Codice Citra ha partecipato a novembre alla prima edizione di Vi.Vite, il primo Festival Nazionale delle Cooperative Vitivinicole italiane, tenutosi nel suggestivo scenario del Museo della scienza e della tecnica di Milano, che ha reso merito ed esaltato i valori attuali della cooperazione vitivinicola italiana.

Un’occasione di grande pregio per tutti noi che vi abbiamo partecipato: oggi la cooperazione del vino italiana rappresenta una base produttiva di ben 148.000 soci rappresentanti di 498 cooperative che oggi producono il 60% del vino italiano (il 53% delle doc e il 65% delle igp) e oltre 1/3 dell’export vitivinicolo.

Vi.Vite è stata per Codice Citra anche l’occasione per presentare a Milano, nei suggestivi Chiostri di San Barnaba, il nuovo Codice Citra Wine Team, che vede al suo vertice Riccardo Cotarella.
Una folta rappresentanza di giornalisti e operatori commerciali ha partecipato alla degustazione per la presentazione dei primi risultati delle vinificazioni della nuova “era Cotarella”.

Durante la degustazione – guidata dal noto giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico – è stato presentato il primo frutto di questo progetto vitienologico, un Montepulciano d’Abruzzo 2017, una cosiddetta “prova di botte” appena prelevata dalla Cantina, che ha letteralmente entusiasmato i partecipanti al tasting per la straordinaria piacevolezza, eleganza e bevibilità.

Gli altri tre vini presenti al tasting: il Pecorino Spumante Brut, che ha testimoniato come questa straordinaria varietà bianca abruzzese abbia anche nella versione spumantizzata grandissime potenzialità di sviluppo; il Montepulciano d’Abuzzo Caroso, una sorta di “marchio di fabbrica” di Codice Citra che si è dimostrato ancora una volta uno dei più interessanti di questa tipologia; il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Laus Vitae, frutto di una selezione delle migliori uve delle zone più vocate dei terroir Codice Citra.

“Sono vini” ha evidenziato Cotarella “che testimoniano la straordinaria crescita qualitativa fatta dalla cooperazione vitivinicola italiana. La cooperazione oggi non solo rappresenta un indispensabile elemento nell’economia enologica del nostro Paese ma anche un modello di impresa che spesso, molto di più di tante aziende private, è in grado di essere dinamica, di fare ricerca, di valorizzare le risorse umane, di essere straordinario strumento di valorizzazione dei nostri territori vitivinicoli”.

Il Codice Citra Wine Team, guidato dal dottor Cotarella, vede la presenza dello staff interno di Codice Citra formato da Davide Dias (direttore tecnico), Lino Olivastri (enologo e responsabile R&D) e Ludovica Crugnale (enologa) insieme allo staff tecnico di tutti gli enologi e agronomi delle 9 cantine associate.

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