Nel giorno di Cantine Aperte 2017 Codice Citra ha assegnato le due menzioni speciali della 61esima edizione del rinomato Premio Basilio Cascella a Francesco Palluzzi e Michele Dolci.
Durante la giornata di domenica 28 maggio dedicata alle visite in azienda, in cui si sono susseguite degustazioni accompagnate da assaggi di prodotti del territorio e visita alla bottaia, e si è voluto dare ampio spazio all’arte.

Oltre alla presenza di due mostre in contemporanea all’interno degli spazi aziendali – la mostra “Guardare la terra negli occhi: le 9 anime del Codice Citra” a cura dell’artista Maurizio Righetti e la mostra di opere fotografiche “La Luce Incontra il Gusto”, dell’artista Claudio Dell’Osa – sono stati esposti anche i lavori degli artisti partecipanti al 61esima edizione del Premio Basilio Cascella, uno dei Premi d’Arte di Fotografia e Pittura tra i più prestigiosi d’Italia.
Il momento clou della giornata è stato proprio la cerimonia di premiazione in bottaia alla presenza di Pasquale Grilli, direttore del Premio Cascella, e Valentino Di Campli, presidente di Codice Citra. Oltre alle premiazioni delle opere selezionate dalla commissione del premio (vedi elenco sotto), sono state consegnate anche due menzioni speciali da parte dell’azienda padrona di casa.
Le due “Menzioni Speciali Codice Citra” per le opere che meglio hanno interpretato, secondo l’azienda, il tema, non facile, del Premio Cascella 2017, ovvero ‘La Menzogna’ sono andate a Francesco Palluzzi (sezione pittura) e Michele Dolci (sezione fotografia).
“Il vino, contrario alla menzogna, come recita il proverbio ‘in vino veritas”, è un aggregante sociale e facilita la creatività dell’uomo, proprio come l’arte che si prefigge di mostrare ciò che solitamente sfugge all’occhio dell’uomo e aiuta alla ricerca della verità” ha detto il presidente, V. Di Campli.
“There is no place like home” è l’opera di pittura vincitrice della menzione Codice Citra, dell’artista Francesco Palluzzi. “Come carta da parati diventiamo spettatori inermi degli spettacoli che viviamo quotidianamente, le nostre relazioni ormai concepite attraverso uno schermo, in cui è sempre più preponderante la mancanza di contatto, divengono vetrine del virtuale gioco che giochiamo ogni giorno. Smettiamo di crescere, mentendo a noi stessi a discapito di un contatto più vero con ciò che ci circonda, la natura” racconta così la sua opera l’autore.
“La verità delle maschere” è invece il titolo dell’opera di Michele Dolci, abruzzese, vincitore della menzione Codice Citra della sezione fotografia e della Menzione Speciale B. Cascella 2017. “Maschera e volto si fondono in un abbraccio inscindibile mescolando i propri elementi per dare vita al compromesso che nel bene e nel male, rappresenta l’arma, la soluzione ma anche il riparo contro un mondo a cui non siamo disposti a prestare il fianco, mostrare il viso, raccontare il vero; senza però occultare del tutto la nostra essenza, splendida e necessaria, quale parte integrante del quadro dove cartapesta e pelle strette a generare un falso, si ritrovano a convivere con la spiazzante sincerità degli occhi, faro dell’ anima. E’ li che forse riusciamo a smascherare l’inganno” racconta Dolci.
La lista completa degli altri vincitori del Premio B. Cascella 2017:
Francesca Candito – Premio della Critica B. Cascella 2017, pittura;
Sara Vacchi – Premio Popolare Premio B. Cascella 2017, pittura;
Erika Rihele – Menzione Speciale B. Cascella 2017, pittura.
Davide Di Fonzo – Premio della Critica B. Cascella 2017 e Menzione Speciale B. Cascella 2017, fotografia;
Veronica Liuzzi – Premio Popolare B. Cascella 2017, fotografia;

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