Il nostro Bisanzio si veste di una nuova etichetta. E lo fa in linea con le nuove esigenze dei mercati che richiedono un costante aggiornamento.
Questa linea, pensata per il canale HORECA, in particolare per ristoranti da cerimonie e banchetti, si ispira alla tradizione enologica bizantina presente in Abruzzo e ai numerosi reperti archeologici, di questa origine, raccolti nel museo del Castello Ducale di Crecchio (XII secolo), che ne testimoniano un fiorente commercio in ambito mediterraneo e, soprattutto, un’arte vitivinicola ben radicata nel nostro territorio da oltre 2000 anni, ne sono l’esempio anche le bellissime anfore vinarie per il deposito del vino ritrovate nei resti di molte ville pre e post romane.
Il restyling della linea di vini Bisanzio è stato studiato tenendo conto delle esigenze di un mercato, quello del vino, in costante aggiornamento sia in termini di consumo che di consumatori.
Il packaging totalmente rivisitato è ispirato, come la precedente etichetta, all’arte bizantina, in una chiave più luminosa ed elegante. Attraverso l’utilizzo di un arabesque, tipico delle decorazioni ceramiche dell’epoca, è stata costruita un’immagine fresca e originale.
Il bianco e il minimalismo generale dato un design deciso e caratterizzante, rompono gli schemi della classica etichetta rettangolare e restituiscono alla bottiglia una maggiore
familiarità, infondendo fiducia al consumatore e aumentando l’appeal in tavola.

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